Alessandro Baù

La montagna, così come la vita, è curiosità e l’importante è mettersi costantemente in gioco

Qualche anno fa non avrei mai pensato che la montagna avrebbe influenzato così tanto la mia vita. 

Quando a 14 anni ho iniziato a scalare con papà, giocavo a pallanuoto ed ero sempre in piscina. Giunto il momento di sedersi sui banchi dell’università per districarsi tra i libri di ingegneria, ho lasciato calottina e pallone per dedicarmi alle falesia e alle grandi pareti delle dolomiti. Pian piano, anche grazie al CAI, ho scoperto lo scialpinismo, il ghiaccio, il misto, l’alpinismo invernale e… ho iniziato a viaggiare! Contemporaneamente anche il lavoro di ingegnere mi portava a girare i mari su navi da costruzione; con il mio travetto portatile da valigia cercavo di allenarmi e di ricaricare le batterie pronto per nuove avventure. In falesia ho conosciuto Claudia, mia moglie, ed è bellissimo condividere con lei questa stile di vita. 

A 31 anni, mi sto mettendo nuovamente in gioco per dedicarmi a tempo pieno alla mia passione, come alpinista e in futuro come guida alpina (ho appena iniziato il corso)… stupendo!

La montagna, così come la vita, è curiosità e l’importante è mettersi costantemente in gioco; con un po’ di testa sono convinto si possa realizzare qualsiasi sogno…


Highlights
  • Civetta - Nuvole Barocche, prima ripetizione
  • Civetta - Chimera Verticale, Via nuova
  • Civetta - Capitan Sky Hook, solitaria e prima invernale
  • Civetta - Kein Rest Von Sehnsucht, prima invernale
  • Civetta - Colonne D’Ercole, Via nuova
  • Premio Pelmo d'oro 2012
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Invernale su Kein Rest von Sehnsucht
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