Enrico Bonino

Non sono e non sarà mai un alpinista solitario ma “un'esploratore di compagnia”.

Sentirsi soli al mondo in un confronto primitivo tra l’alpinista e la natura, esplorare un luogo nuovo e condividere questo con un compagno di corda è la soddisfazione per me più grande. Farlo da professionista è la realizzazione di un sogno. Da piccolo odiavo camminare, fino all'età di 11 anni mi portavano a spalle per i sentieri delle Alpi Graie perché non volevo sentir parlare di fatica. Non sapevo ancora che da lì a poco una persona, un'alpinista americano, avrebbe cambiato la mia vita e non avrei più smesso. A 15 anni sapevo che volevo diventare Guida Alpina, che volevo vivere in montagna, insegnare l'alpinismo e condividere la mia nuova grande passione. 

Nel 2006 ho realizzato il mio sogno e son diventato professionista della montagna. Dedico il mio tempo alla formazione. E' importante condividere il proprio sapere e la propria esperienza compiendo un percorso assieme, che trasforma pian piano il rapporto guida-cliente in compagno di cordata e spesso in amicizia. Non sono e non sarà mai un alpinista solitario ma “un' esploratore di compagnia”. La mia specialità risiede certamente nell'arrampicata su ghiaccio e su misto in alta montagna. Nel 2009 ho aperto 3 vie nuove in 3 settimane su 3 pareti inviolate del Nepal, tra cui "The phantom of the Opera” (clicca qui) dedicata alla nuova linea Scarpa Phantom 6000. Con i miei clienti ho salito le pareti più difficili delle Alpi in giornata, esplorato catene montuose, viaggiato tra l'America, l'Asia, l'Africa, l'Europa. La mia collaborazione con Scarpa dura ormai da diversi anni. Il rapporto con gli sponsor che ho sempre ricercato è quello della vera collaborazione, un gioco di squadra dove tradizione, tecnica, conoscenza, ed esperienza sul campo, fanno evolvere i materiali e l'attività. La gestione famigliare dell'azienda è sicuramente una carta vincente ed è un gran piacere lavorare con le persone che la costituiscono. 



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