Francesca Medici

Ho iniziato ad arrampicare a 5 anni insieme a mio padre. Andavamo a scalare ogni tanto nei weekend e per me era un modo per stare all’aria aperta e passare del tempo con lui. La mia passione per l’arrampicata è cresciuta con gli anni insieme a me. Inizialmente avevo deciso di dedicarmi ad altri sport, ma a 14 anni, in seguito a un piccolo infortunio nell’atletica, decisi di provare la mia prima gara di arrampicata e, con la fortuna della  principiante, la vinsi.
Questa cosa mi sorprese così tanto che decisi che era ora di impegnarmi sul serio. L’arrampicata è diventata così una parte importante della mia vita tra gare, weekend in falesia e vacanze in montagna o al mare non per riposarsi, ma per scalare. Le esperienze più belle le ho passate con la Nazionale Giovanile dove la competizione c’è e si sente, ma tutti sono sempre disponibili ad aiutarti in ogni momento sia in gara che in allenamento che nella vita di tutti i giorni. Ho anche pensato di smettere qualche volta, ma non ci sono mai riuscita perché ormai è parte di me e lo sarà sempre perché mi ha aiutato a capire chi sono e come bisogna reagire davanti alle sfide. In fondo la vita non è altro che una scalata verso la felicità appiglio dopo appiglio, riposo dopo riposo; un modo per vincere le proprie paure e i propri limiti, un allenamento mentale costante e una continua ricerca della forma psicofisica migliore.
Ora vado all’Università e ho iniziato il primo anno di Medicina e Chirurgia, nonostante so che non sarà facile conciliare lo studio con lo sport, so che non smetterò mai di arrampicare perché una parte del mio cuore è legata alla scalata e questo non potrà cambiare mai.


Highlights

Punto Nero extended 8a Madonna della Rota un lungo viaggio tra piccoli appigli e movimenti delicati

Numerose volte campionessa regionale assoluta e giovanile specialità Lead e Boulder. Più volte a podio nei Campionati Nazionali Giovanili. Nazionale giovanile lead e Boulder dal 2011 al 2014

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