Hanspeter Eisendle

Se guardo verso il passato, ma anche verso ciò che verrà in futuro, la motivazione principale di quello che faccio in montagna è la sensazione dell'esposizione.

Hanspeter Eisendle è nato l'8 Novembre 1956 a Vipiteno.

Guida Alpina dal 1980. Nel 1982, dopo la partecipazione ad una spedizione di Messner, che tentava la prima salita invernale di un ottomila (Cho Oyu 8200 m) attraverso la pericolosa parete sud, si decide per la professione di guida alpina come lavoro principale. Ripetizione di tutte le vie importanti in Dolomiti (ca. 1000), alcune sulle Alpi Occidentali (tra altre: Cresta Peuterey M.Bianco, parete est M.Rosa, Brenva al M.Bianco) e 26 prime salite su roccia e ghiaccio.

Dopo una fallita spedizione al Dhaulagiri (8167 m) Eisendle si concentra ancora di più sull'arrampicata su roccia, una disciplina che proprio in questi anni cerca nuovi orizzonti. Nell'arrampicata sportiva riesce su vie fino al 10° grado e sulle vie avventurose alpinisticamente (senza chiodi a pressione) su vie fino al 8+°.

Ogni tanto organizza come guida alpina con gruppi piccolissimi viaggi verso le montagne dell'Himalaya (escursioni con cime facili fino a 6000 m, non 'spedizioni').

Il suo interesse più recente punta anche per le grandi vie solitarie sul terreno misto (roccia/ghiaccio) in inverno e naturalmente allo scialpinismo, che segue come un filo rosso tutta la sua 'carriera' alpinistica (100-120 per inverno). Nel 2000, viaggio al Nanga Parbat (8125 m), per il quale è stato invitato da Reinhold Messner, e dovo sono riusciti a salire in prima assoluta il versante Diama, senza però arrivare sulla vetta principale. Questo viaggio, come quello nell'Oman del 2002 esprimomo la sua passione per l'alpinismo classicho 'antiquato' e 'by fear means', dove l'esperienza dell'esporrsi ai pericoli della montagna e decisamente più importante che l'esperienza della prestazione.

"Se guardo verso il passato, ma anche verso ciò che verrà in futuro, la motivazione principale di quello che faccio in montagna è la sensazione dell'esposizione. Per vivere questa sensazione non ho bisogno di un certo grado di difficoltà o di montagne alla moda. Si tratta molto di più delle domande che mi pongono ogni montagna e ogni via, e delle risposte che il mio corpo e il mio spirito cercano di trovare. In questa zona di conflitto sperimento una dimensione anarchica che altrimenti sarebbe molto ridotta nell'insieme delle regole della vita normale. Le esperienze che colleziono così sono inoltre vitali per il mio mestiere, quello della guida alpina."


Highlights
  • Doping (8b) in Valle S.Nicolò
  • Menhir (8b) sulle Torri di Meisules
  • Pirzigogl (8b) a Castelpietra
  • Muro giallo“ Glowacz-Albert, on sight, (9-) Tre Cime Lavaredo
  • Telefono azzurro, on sight, Cinque Torri (9+)
  • Vogelfrei  (9-), rotpunkt come guida con cliente, Torri di Meisules
  • Via attraverso il pesce (8+), rotpunkt come guida con cliente, Marmolada sud
  • Il canto del cigno“ (8+), rotpunkt come guida con cliente, Piramide Armani
  • Hasse-Brandler“ (8+), rotpunkt come guida con cliente, Cima Grande di Lavaredo
  • El Capitan (1986 Nose 11 ore nonstop)
  • Concatenamento parete nord del Ortles con la parete nord della Cima Grande di Lavaredo (Via Comici) entro 24 ore - trasferimento in bicicletta.
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