I ragazzi de Il.Punto

Abbiamo il sospetto che il.Punto sia la palestra "dove essere"

Published in News | climbing |
16 mag 2016
by Francesco paco Gentilucci
Tag: IFSC climbing boulder
I ragazzi de Il.Punto

Ciao Pietro, so che ti avevamo intervistato poco tempo fa, ma i ragazzi stanno andando troppo forte per non parlarne. Cosa sta succedendo nella palestra Il.Punto: avete trovato la formula magica?
Questa domanda me la faccio anche io.  A noi non sembra di fare nulla di fuori dal normale, anzi… direi che siamo ancora molto lontani dai nostri punti di riferimento…
Non penso quindi a una formula magica, penso che nella semplicità di tutto, alla base di quello che facciamo ci sia la voglia di fare sport, come si fa in tutti gli sport, cosa che nell’arrampicata il concetto di “sport” non è ancora pienamente condiviso.
Di particolare potrei dire che abbiamo deciso di vivere la nostra arrampicata sportiva in maniera “agonistica”: messo insieme un progetto sportivo, abbiamo definito degli obiettivi, abbiamo trovato degli atleti (e non arrampicatori!) motivati e talentuosi, ci siamo circondati di collaboratori professionisti e efficaci, ci siamo messi in gioco e lavoriamo giorno e notte sui nostri punti deboli per imparare, e raggiungere, tutte le competenze necessarie per poter insegnare ed educare allo sport, dai bambini all’alto livello. 


Due vittorie di fila per Giorgia Tesio nel campionato Italiano Boulder. Partecipazione in Coppa del Mondo. Possiamo dire che è lei la ragazza da battere del momento? Che caratteristiche ha Giorgia che la rendono più forte rispetto alle sue avversarie?
La penso così: nessuno è più forte di altri. Quello che da un anno a questa parte sta emergendo in campo nazionale è che Giorgia sta facendo la differenza ed è la ragazza da prendere come esempio, più che da battere.
In generale è unica nella sua potenza fisica e nell’efficacia dello stile di scalata, ma le sue due capacità più importanti sono la determinazione e la straordinaria “meccanica” avambraccio-polso-dita.

Anche se a prima vista Giorgia potrebbe sembrare molto timida vediamo che in gara tira fuori le unghie! La sua determinazione è innata o è una caratteristica che viene allenata giorno dopo giorno?
Se per determinazione intendi “testa dura” si, è innata…. No scherzo! Una determinazione come la sua per essere così “spinta” è per forza innata, noi quello che facciamo in allenamento è lavorare su una caratteristica che si chiama “consapevolezza”, cioè sapere, accorgersi e riconoscersi di essere determinata…
Attualmente può competere nel Boulder fra i nomi di maggior rilievo nel panorama mondiale.


 

Quanto è difficile per un’italiana aver la possibilità di competere ad altissimi livelli? Perché a tuo avviso l’Italia fa tutta questa fatica a trovare spazio nei palcoscenici più importanti?
In prima battuta per noi e stato già uno shock scoprirsi competitivi con i nomi di maggior livello, perché fino a un mese fa ci sembravano tutti lontanissimi e l’idea era davvero solo un sogno.
Beh! Se vuoi le difficoltà in Italia possono essere tantissime e le solite scontate (soldi, strutture, ecc.) però, senza piangersi addosso, il problema vero è che siamo tutti troppo statici e polemici e quindi non riusciremo mai a cogliere opportunità, prenderci dei rischi o ragionare con progettualità. Mi viene da dire che le difficoltà ce le creiamo.
Per noi, parlo al plurale volutamente, l’opportunità della scorsa Coppa del Mondo era arrivare a “vedere” gli alti livelli, ora onestamente competere e trovare spazio dipende solo da noi e di come abbiamo voglia di provarci.


 

Wood (Francesco Bosco) che nel Boulder è quarto nel ranking e nel Lead apre la stagione con un secondo posto, ne vogliamo parlare? Parlaci un po’ del suo percorso nello sport, dal calcio (giocava a pallone giusto?) fino alle ottime prestazioni di ora
Wood (sospiro!)!! Sarebbe già da scrivere un libro….
Wood è stato la “cavia” del nostro progetto sportivo ed è 100% “cantera” de il.PUNTO
Di questo ne siamo orgogliosissimi; il suo percorso è ora il terreno su cui tutti gli altri ragazzi de il.PUNTO stanno camminando e, visti i risultati, non poteva andare meglio.
Si, da ragazzino era un calciatore bravino poi però l’apertura de il.PUNTO vicino a casa e il buon sangue (il papà è stato uno scalatore talentuoso degli anni 80 e lo zio, da parte della mamma, un chiodatore inesauribile!) l’hanno deviato verso il modo della scalata. E’ stato divertente vederlo crescere perché passava tra scoprirsi capace e portato in uno sport e l’essere adolescente. Alla fine ha avuto la meglio lo sport e dopo una frattura a un braccio (2 anni fa) è finalmente riuscito a prendere il controllo di sé e diventare il Wood che tutti conosciamo ma che, in realtà, a livello sportivo, non abbiamo ancora capito chi è…


 

Dove pensi che Francesco possa esprimere al meglio le sue potenzialità? Plastica/Out? Corda/Boulder?
A essere sincero, come dicevo prima, non l’abbiamo ancora capito. Figurati che l’obiettivo di quest’anno che ci siamo dati non è nessun risultato specifico, ma capire chi è a livello sportivo, Boulder, Lead, Plastica, roccia? Per ora la vocazione sembrerebbe più la Lead e la scalata su roccia con la corda, ma sono due anni che è in accelerazione e in cambiamento continuo, quindi appunto, chi è Wood?

 

Allora, la squadra Il.Punto Corse, quante volte si allena la settimana?
Il ritmo degli allenamenti è individuale e dipende da un sacco di cose, diciamo che si va dai tre ai cinque allenamenti, ma cerchiamo sempre di non strafare. Puntiamo da sempre a poche sedute alla settimana ben fatte per lasciare spazio anche alla vita quotidiana di ognuno e spazio al fisico e alla mente per recuperare.

 

Scalare fuori è controproducente per scalare forte indoor?
Si potrebbe aprire un dibattito. Diciamo che la scalata indoor è un ottimo strumento di allenamento per poter andar fuori, e scalare fuori è un ottimo strumento di allenamento per poter scalare forte indoor.È questione di punti di vista e di obiettivi sportivi dello scalatore.

 

In tutte le foto del post gara della palestra Il.Punto c’è gente che ride! Quanto è importante divertirsi per scalare forte?
FONDAMENTALE! Alla fine è un gioco e bisogna divertisi. Quest’anno mi sto specializzando in Psicologia dello Sport e ti rispondo con questa citazione “vincere significa saper provare le migliori sensazioni possibili in quel preciso momento che, in altre parole, è la capacità di essere felici. In questa direzione deve muoversi chi cerca il meglio da se stesso….”
Se dopo una gara non sei felice forse c’è qualcosa che non va.


Si parla in giro del Kingstone Climbing Fest. Cos’è stato? È vero che c’è più gente lì che in una tappa di Coppa del Mondo?
SPETTACOLO!Tutti gli anni, da 6 anni a questa parte, organizziamo un mega evento ad aprile. Mega vuol dire proprio “mega”. Quest’anno, complici le risorse e il fatto che siamo concentrati su altri progetti, non avevamo le energie per ripeterci, ma al tempo stesso non volevamo “rompere” la tradizione, così è nato KINGSTONE – in nostro MICRO CLIMBING FEST (nome nato osservando una micro SD della Kingston)
Abbiamo fatto tutto in miniatura e tutto dentro la nostra piccola palestrina (gli altri anni ci espandevamo in un spazio adiacente a il.PUNTO di 1000 mq)
E alla fine è stata una figata!! E’ stata una giornata di festa e arrampicata gestita nel modo più semplice e più “micro” possibile. C’erano blocchi per tutti, blocchi premio, un dyno-contest che è stato divertentissimo, buona birra, un concerto jazz e un dj set totale con vinile e rock’n roll, e in mezzo abbiamo inserito un piccolo contest a duello per proclamare il primo KINGSTONE 2016 e la prima QUEENSTONE 2016, così abbiamo invitato un po’ di amici e alla fine c’erano tra i 24 più forti interpreti del Boulder in Italia. Un livello che a volte si fatica a trovare persino in Coppa Italia! 
BELLISSIMO!

Nel nostro piccolo mondo che è l’arrampicata sportiva tra tutti siamo una famiglia, questo è quello che mi ha colpito e lasciato questa festa. Non il posto o cosa, ma chi e con chi. Ripeto… BELLISSIMO! Bellissimo essere parte di questa famiglia!



 

Visto che qualcosa bolle sempre in pentola. Cosa bolle in pentola, si può dire?
BOLLE BOLLE! Sarò il più vago possibile. Bolle un bellissimo progetto sportivo e professionale che ci allontana un po’ dall’organizzazione di eventi, ma che ci sta caricando come delle molle e facendo crescere tantissimo e poi…  segnate queste date 18-20 agosto 2016, BALLA COI CONGHIALI, Forte di Vinadio, BOULDERISSIMO 2016.

 

Ciaooooooooooo!!

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