Il.PUNTO

"Tre sono i traumi che subisce la palestra che assaltiamo. Uno: arriviamo in massa. Due: facciamo casino, tanto casino. Tre: alla fine ci devono lasciar fare lo scalpo."

Published in News | climbing |
02 mar 2016
by Francesco Paco Gentilucci
Tag: climbing arrampicata sportiva boulder
Il.PUNTO

Ciao Pietro
Siamo felici di questa collaborazione fra SCARPA e il.PUNTO. Ora però vogliamo saperne di più. 
Come nasce il.PUNTO, quanti anni fa? Quando ti è successo di svegliarti e pensare che avresti voluto gestire una palestra di arrampicata?

Ciao!
il.PUNTO fisicamente nasce circa 6 anni fa in un novembre promettente del 2010 da un idea di tre pazzi: Seve Scassa, un nostro grandissimo amico, Andrea Sasso e io. Pazzi perché tutti e tre sognavamo questa cosa e accettammo di petto un contratto del “terrore” con il comune di Borgo San Dalmazzo per la gestione dei locali dove abbiamo tutt’ora la palestra. Per fortuna lo accettammo!

Nella mia testa l’idea di gestire una palestra di arrampicata è una storia infinita. I primi sogni e i primi tentativi partono dal 2002-03 quando da “studente modello” della facoltà di Geologia di Torino passavo le giornate a scalare al B-SIDE. Guardavo con invidia Marzio e Luca (Nardi e Giammarco ndr.) dietro il bancone e pensavo “che figo! Altro che fare il geologo...". Così, una volta laureato (2004), in quel di Ivrea dove sono nato e cresciuto, arrivarono un paio di tentativi seri di realizzazione del sogno, ma finirono con una frase: “in questa Italia non c’è spazio per i sogni, visto che hai una laurea vedi di sfruttarla e fai il geologo…”

Fu la svolta, emigrai nel Cuneese per fare il geologo e così ora… gestisco una palestra di arrampicata!



Cosa intendi con le parole “Polo di Specializzazione sportiva?”

“Polo di Specializzazione Sportiva” è una delle tre missioni de il.PUNTO insieme a “Scuola di Arrampicata” e “Centro di Aggregazione Giovanile Sportivo”.
L’idea di “Polo di Specializzazione Sportiva” è quella di creare un centro sportivo di riferimento all’avanguardia (in strutture e professionalità, in Europa ci sono diversi esempi da cui ci ispiriamo) dove anche gli atleti di alto livello possano trovare mezzi e strumenti per la loro crescita, il loro miglioramento e allenamento, sia tecnico-atletico che mentale.
Ad oggi le basi le abbiamo create ora stiamo lavorando sodo per costruire “l’edificio!”

Ti sei mai pentito della scelta di aver aperto Il.PUNTO?
MAI! Anzi ogni istante celebro il giorno in cui Seve è entrato nel mio ufficio da geologo a Valdieri (CN) dicendomi che era uscito il bando per la gestione dei locali di quello che ora è il.PUNTO!

Ho questa idea per cui avere una palestra, quando non c’è più nessuno dentro è un po’ come avere una seconda casa, un rifugio o una casetta sull’albero? No?
Si! Fighissimo! E’ estremamente bello quando non c’è nessuno! Però ti dico una cosa. il.PUNTO è disegnato sulla mia pelle ed è una casa quando non c’è nessuno, ma è anche una casa quando è piena di gente.  Come essere una famiglia gigante!



Sappiamo che la palestra è frequentata da gente molto forte… chi sono i membri della Squadra Corse?
Ci sono diversi atleti di alto livello che vengono ad allenarsi qui e questo ci lusinga parecchio. Il nostro team di atleti che si chiama il.PUNTO Squadra Corse composto da circa 30 ragazzi che partecipano con furore alle gare di arrampicata di tutti i livelli e discipline.

Tre di loro, e di vostra conoscenza, sono le nostre punte di diamante: Alessandro Palma, nonché mio braccio destro (e che braccio!) nella gestione della palestra, Francesco Bosco (meglio noto come Wood) e Giorgia Tesio (Giorgina). Ad oggi non saprei dire se siamo più orgogliosi per i loro risultati sportivi o per  il loro carattere e la loro energia.



Vogliamo che ci descrivi ognuno di loro tre con almeno 3 aggettivi
Mi vuoi mettere in difficoltà... ogni cosa che dirò potrebbe ritorcermisi contro..
Per ognuno ce ne sarebbero mille. I primi che mi vengono in mente sono:
Alessandro: Forte. Responsabile. Generoso 
Chiude blocchi incredibili, ma non se leggere l’ora dell’orologio a lancette.

Francesco: Determinato. Ambizioso. Sensibile.
Wood è lui stesso un aneddoto,non ha bisogno di presentazioni, qualunque cosa faccia…

Giorgia: Potente. Metodica. Genuina.
Riesce a passare dallo stato di veglia al sonno in un secondo ovunque si trovi e in qualunque posizione, mai vista una cosa così…
Tutti e tre insieme:
Devastanti. Unici. Fondamentali.

Cosa sono le simulazioni di gara e come funzionano. A vedere i risultati della Squadra Corse funzionano bene…
La simulazione di gara è uno dei tanti strumenti di allenamento che utilizziamo, simuliamo a tutti gli effetti una gara (in particolare quelle di boulder) con  tutte le fasi di gara e obbligandoci a far finta che sia vera, dall’iscrizione, al pettorale, all’isolamento, ai blocchi tracciati ad hoc, alla formula dall’open e alla finale, alla classifica.

Le facciamo prevalentemente da noi in palestra, ma da quest’anno abbiamo deciso di provare anche a muoverci andando in altri centri, ad esempio questo fine settimana andiamo due giorni a Bolzano, dove con gli atleti altoatesini andremmo a fare una simulazione a Monaco e una a Bressanone.
Se le simulazioni fossero “il trucco” per i risultati sarebbe una manna perché sono momenti “facili” e super divertenti. Purtroppo non è così, ma sono sicuro che i risultati ottenuti dai ragazzi non siano un caso ma percorso quotidiano di idee e duro lavoro.




Da chi è frequentata la palestra oltre che da gente forte? Ci sono bambini?

In generale la nostra palestra è frequentata da un target di persone ampissimo. Da bimbi a vecchietti (c'è anche un signore di 76 anni). Amatori, garisti, alpinisti, falesisti, bouderisti e resinisti (chi non tocca la roccia, ma scala solo su plastica).
Ci sono anche tantissimi bambini. Lavoriamo un sacco con le scuole di ogni ordine e grado, dell’infanzia e le superiori, con numeri notevoli. 

Un frequentatore della palestra ci ha spifferato che il giorno migliore per venire in palestra è quando ci sono le lezioni di acrobatica aerea…
Si spifferano anche i segreti più nascosti...
C'è gente che viene a scalare solo nei giorni dei corsi, paga l’ingresso e poi… non scala!
Le lezioni e gli allenamenti di acrobatica aerea sono una delle attività collaterali all’arrampicata che facciamo in palestra e sono la nostra poesia. Alzano la media femminile dei frequentatori in maniera esponenziale e noi non possiamo fare a meno di ammirare la loro danza acrobatica e i loro bellissimi occhi…



Ora però vogliamo sapere per bene come funzionano gli “Assalti” alle palestre. Come/ quanti/ chi è già stato assediato?
Gli Assalti sono un nostro vanto e una delle attività più belle che organizziamo.
Parallelamente alla Squadra Corse esiste un team di esaltati che si chiama il.PUNTO Climbing Storm.
Il simbolo è una bandiera pirata che richiama il nostro logo. Chiunque participi ad un assalto diventa membro dello “Storm” e gli viene data una canottiera da combattimento, non servono requisiti ne capacità, solo energia ed entusiasmo.
Funziona così: per tempo fissiamo la data e individuiamo una palestra da assaltare. Poi avvisiamo la palestra che si prepara psicologicamente e ci da il via libera accettando anche le nostre regole di assalto.
Tre sono i traumi che subisce la palestra che assaltiamo. Uno: arriviamo in massa, (al B-SIDE eravamo in 57!). Due: facciamo casino, tanto casino. Tre: alla fine ci devono lasciare fare lo scalpo.

Lo scalpo è un momento topico: dopo avere scalato tutta la sera tutti insieme scegliamo il blocco più bello della palestra e chi tra di noi dovrà farne lo scalpo. Poi ci riuniamo tutti intorno al blocco e il “prescelto” deve salirlo staccandone tutti i nastrini e appiccicando al top il nostro adesivo di conquista con la bandiera dei pirati.
I nastrini dello scalpo li portiamo poi al il.PUNTO dove li conserviamo in una apposita “bacheca dei trofei”.
Ogni assalto è sempre finito in festa, ovviamente!

Abbiamo assaltato parecchie palestre, tutti sono stati degni di memoria. Il più lontano è stato al Pareti Sport Center di Parma, il più numeroso al BSIDE, il più particolare il K3 Ivrea dove l’assalto è andato avanti fino alle 6 del mattino e abbiamo dormito in palestra. Vittima degli assalti è stato anche il Melloblocco.




Dicono in giro che non vi limitate a prendere in scalpo solo i nastrini…
Sti pettegoli… Non posso rispondere…


Manifestazioni in programma?
Quest’anno, a differenza degli anni passati dove organizzavamo circa 17 eventi di tutte le dimensioni abbiamo un programma meno pieno, perchè abbiamo grossi progetti in cantiere di cui ora non rivelo nulla...
In programma però ci sono già la “Festa di Primavera” e “il.PUNTO Sound System” (street boulder al Forte di Vinadio) e un “power-event” il cui titolo avrà  tra le parole la sigla SCARPA...




Abbiamo dimenticato qualcosa?
Forse si! Non so! Mille cose?
Però diciamo così: noi ci siamo! Chi è curioso può venire a trovarci o contattarci.

Dove si trova la palestra e con quali orari siete aperti
La palestra si trova a Borgo San Dalamazzo (CN) in Via Boves 4.

Siamo aperti tutto l’anno fino al 31 marzo con questi orari:
Lun/Ven 14.00/22.30
Mart-Merc-Giov 11.00/ 22.30
Sab/Dom 14.00 alle 19.00
QUI la pagina Facebook!

POWER?
Neanche da chiedere…. A NASTRO!








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