Intervista a Chris Davenport

La legge della fisica: Chris Davenport è un corpo in movimento

Published in News | freeride |
13 ott 2013
by Scarpa
Tag: freeride

Un corpo in movimento resta in movimento. Almeno questo succede per Chris Davenport. L’atleta di SCARPA al momento è in viaggio, per curare il lato professionale della sua carriera di sciatore. Riunioni, apparizioni, incontri informali con politici e giochi di destrezza con le responsabilità famigliari, non si tratta solo di mettersi gli sci. C’è del lavoro reale, e di questo lui ne ha fatto davvero molto. Al terminal era in grado di tirar fuori un po’ di tempo per aggiornarci sulle sue ultime imprese e i programmi per l’inverno in arrivo.

Sei sempre così impegnato. E lo stesso sembra che ogni anno tu riesca a conciliare vita in famiglia e lavoro al Portillo. E’ in posto importante nella tua vita. Perché Portillo?
Dopo quattordici anni di relazione con Portillo sento che ci conosciamo molto bene. E’ veramente una casa lontano da casa durante i tremendi giorni dell’estate qui in Colorado. So che gli altri allenatori del Superstars Camp sono d’accordo con me, quando dico che è uno dei viaggi che aspetto con più piacere ogni anno. Un mese nelle Ande mi permette di sciare con un sacco di gente fantastica, sia del Camp sia clienti privati.

Adesso la mia famiglia viene qua ogni anno e in questi anni i miei ragazzi sono stati così fortunati da vivere dello sci incredibile e forti tempeste. Anch’io quando sono qui apprezzo veramente l’opportunità di lavorare sulla mia tecnica, scoprendo nuove maniere di fare cose qualcosa con la posizione del corpo e l’equilibrio, e sviluppare capacità che ci vorrebbe tutta una vita per sfiorare. E’ anche una grande opportunità di provare nuovo materiale, come la nuova linea di scarponi Freedom della SCARPA. Ma più di tutto Portillo dà a tutti noi la possibilità di condividere la nostra passione per lo sci. Il mio obiettivo, alla fine del Camp e alla fine di ogni stagione a Portillo, è di mandare la gente a casa dopo la migliore vacanza sugli sci che abbia mai fatto.

Hai passato tre settimane di tranquillità con la famiglia. Come si sta delineando il tuo autunno in viaggio?
Ho in programma un autunno pazzo pieno di viaggi, e sta iniziando proprio oggi. Sto scrivendo questo post sul blog in aeroporto, con destinazione Washington DC, dove parlerò ai Membri del Congresso e all’Amministrazione Obama dei cambiamenti climatici in nome di “Proteggi il tuo inverno”. Dopo vado subito a NYC per un evento con i media di Trimble Outdoors, uno dei miei partner e poi in Alaska a girare uno spot pubblicitario sulle montagne Chugach. Poi sarò all’inaugurazione di un nuovo negozio di sci nel Maine, seguito da otto giorni di riprese con Outside Television per il loro show invernale “Outside Today”. E alla fine, con un viaggio come guida in Antartide, arriviamo alla terza settimana di novembre. Si può dire che sono abbastanza impegnato.

Parlando dei viaggi, trovi ancora tempo per l’altra tua passione, la bicicletta? 
Assolutamente sì. Provo e uso la mia bici da corsa e la mia mountain bike ogni giorno. Sono cresciuto facendo gare e sono fortunato ad avere dei percorsi fantastici davanti a casa. Amo gli aspetti fisici della bicicletta, ma mi permette anche di avere un sacco di tempo per pensare e pianificare per il futuro.

E’ difficile per la gente scegliere scarpe che sono simili in natura. Puoi dirci qualcosa sul quando usare la Freedom SL e perché? 
La Freedom SL è lo scarpone di prima scelta  per qualunque attività con gli sci, con l’eccezione delle gare di sci alpino e naturalmente gare di sci alpinismo. La uso per tutto il mio sci su pista e fuori pista. La uso anche per sci alpinismo invernale. La scarpa è così leggera, ma tuttavia ha un ottimo rapporto rigidità/peso, tanto da essere realmente ideale per una grande percentuale dei consumatori.

Tu trovi anche delle qualità della Alien per sci alpinismo. Puoi parlarcene un po’?
Io credo assolutamente in un approccio minimalistico riguardo lo sci fuori pista e sci alpinismo. Di questi tempi è molto facile caricarsi con troppo materiale e trappole varie, e più difficile scegliere l’attrezzatura giusta in modo da non portare troppo. In primavera, quando la neve si trasforma in granulosa primaverile, trovo che mi posso muovere molto velocemente con le Aliens ai piedi e lo stesso scendere su quella neve granulosa con confidenza e perfino velocità. Alcuni anni fa non sono sicuro che avrei considerato le possibilità con queste scarpe ultra leggere, ma adesso lo faccio e le amo. Penso che il mercato continuerà a muoversi nella direzione delle scarpe leggere ad alta prestazione per lo sciatore d’avventura.

Stai preparandoti a partire per l’Antartide per la quarta volta. Cos’è che ti affascina così tanto da continuare a tornare in un posto che è così difficile da raggiungere? 
Sciare in Antartide rappresenta lo spirito d’avventura per me. E’ illuminante essere così fuori dalle restrizioni, lontani dalle distrazioni della vita e degli affari. In nessun altro posto della terra si può sciare in mezzo alla fauna selvatica come nella Penisola Antartica, con pinguini dappertutto, balene che emergonovicino a te, trichechi e foche sulle spiagge. E la neve è tale che generalmente puoi sciare su terreno molto ripido in sicurezza e con confidenza. E’ semplicemente un posto così imponente da esplorare. In più si scia a livello del mare, così uno si sente dotato di forza sovrumana e può camminare in salita molto più velocemente di quello che facciamo nelle Montagne Rocciose a quote elevate.

Un’altra cosa che mi piace è la traversata dell’oceano aperto dello Stretto di Drake. Oltre cinquanta ore su uno dei tratti d’oceano più selvaggi del mondo è un’esperienza che ti fa sentire umile e insignificante. L’ultima volta siamo stati martellati da onde di oltre dodici metri per diciotto ore. Era terrificante.

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