Joe Grant e la corsa come scelta di vita

Evadere e scoprire nuovi luoghi, così la corsa ha cambiato la sua storia

Published in News | running |
15 set 2017
by SCARPA®
Tag: trail running
Joe Grant e la corsa come scelta di vita

Atleta di spicco di trail running, Joe Grant vive in Colorado a Gold Hill. Negli ultimi dieci anni ha partecipato a numerose gare in tutto il mondo, viaggiando fra USA, Europa, Messico, Alaska e Giappone.

Vanta una lista ricchissima di partecipazioni a competizioni storiche come la Hardrock 100, l’Ultra-Trail du Mont Blanc, la Western States 100, l’Ultra Trail Mt. Fuji, il Tor des Géants (con i suoi 330 km), il Iditarod Trail Invitational (560 km), la Coastal Challenge e molte altre.

Ricordi la prima volta che hai iniziato a correre?
Ho iniziato a correre per l’esigenza di scoprire più velocemente un maggior numero di luoghi, diventando più leggero rispetto a quando camminavo con lo zaino in spalla. Mi sentivo attratto dalla semplicità e dalla libertà di movimento che solo la corsa sa regalare. Sono sempre stato molto attratto dai paesaggi, così mi sono avvicinato fini da subito ai sentieri più che alle strade.


Com’è stata la tua infanzia?
Sono cresciuto in campagna, sulla costa occidentale della Francia nei pressi di Nantes. Ho praticato diversi sport e ho trascorso la maggior parte del mio tempo all’aria aperta. In estate sono stato spesso al mare con la mia famiglia; ogni anno partivamo per lunghi viaggi in tenda in Francia, credo di aver sviluppato grazie a loro il mio amore per l’outdoor.

Com’è cambiato il tuo rapporto con la corsa?
Negli ultimi dieci anni, il mio rapporto con la corsa è passato dall’essere una semplice passione ad una vera e propria scelta di vita. Non mi sento di dire che il mio rapporto con la corsa sia cambiato completamente da quando ho iniziato. Amo ancora la semplicità della corsa, quando esci di casa con la voglia di correre ed esplorare.

Hai affermato di sposare il concetto di “Esplorare luoghi selvaggi a piedi”. Come pensi la corsa abbia cambiato la tua vita?
La corsa è parte integrante della mia vita, qualcosa al quale sono legato ogni giorno. Grazie alla corsa ho avuto la possibilità di viaggiare molto e di incontrare persone straordinarie. Posso affermare con certezza che la corsa abbia cambiato la mia vita in meglio e mi abbia permesso di spendere energie positive.

Cosa significa per te “il potere di muoversi a piedi”?
E’ una domanda complessa. Si riferisce ad un desiderio naturale di esplorazione con il giusto ritmo che ti permette di apprezzare il contesto in cui ti trovi. E’ universale e ti mette in contatto con moltissime persone a prescindere dalla provenienza o dalla tua destinazione.

Com’è iniziato il progetto Alpine Work?
Ho iniziato questo progetto come supporto al mio sito di fotografia e allenamento. Avevo bisogno di creare il mio spazio dove condividere le mie esperienze. Oggi sono coinvolto in diverse pubblicazioni e non è più semplice trovare il tempo anche per il mio sito, ma è sicuramente un progetto sul quale voglio continuare ad investire.

Prima di affrontare una gara importante hai qualche abitudine o rito particolare?
Normalmente bevo un paio di caffè e cerco di rilassarmi il più possibile. Le gare migliori sono quelle prive di aspettative, senza forzature, dove lascio che l’energia arrivi da sola. Se sei preparato non hai bisogno di preoccuparti la mattina prima della gara.




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