Martina Blanchet su Balboa 8c

Prima ripetizione per questa durissima via sul tetto di Sarre (AO)

Published in News | climbing |
23 apr 2015
by SCARPA®
Tag: arrampicata sportiva climbing
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La bravissima Martina Blanchet riesce a chiudere Balboa, una via molto dura, gradata 8c al tetto di Sarre (AO).
Gli abbiamo chiesto come è andata, ecco il racconto con le sue stesse parole:

"Era un normale giovedì. Anzi, era il giovedì di una settimana particolarmente sfigata. Una di quelle settimane in cui la testa si alza dai libri giusto per prendere il pullman, andare al Bside, riprendere il pullman e tornare a casa. Poi di nuovo bassa sotto la lucina della scrivania. Mancavano appena due giorni a sabato e l'ansia iniziava a salire… Chissà come sarebbe andato l'orale, chissà se avrei fatto in tempo a presentarmi a Borgo San Dalmazzo per l'ultima tappa del TCC, chissà come sarebbe andata la gara. Tutto sabato, tutto assieme. Che nervi. Mi ero pure persa la laurea di Gio per star dietro a libri e allenamenti.

Come ogni giovedì la tabella diceva: trave + vie. Di tornare a Torino per andare al Braccini non se ne parlava, avrei buttato via troppe ore di studio. L'unica era il muro di Courma. L'unica era supplicare mio fratello. Mio fratello che, giustamente, in quella splendida giornata di sole si era già organizzato per andare a scalare in qualche bella falesia francese. Arriviamo ad un compromesso: Sarre. Almeno saremmo stati all'aria aperta e io sarei comunque riuscita a seguire il programma.

Così mi alzo presto quella mattina. Studio tre ore. Per pranzo mi attacco dei bei dischi di ghisa all'imbrago e pompo al trave come si deve. Poi salto in macchina, focaccia al volo in caffetteria e dritti al tetto. Tre tiri di riscaldamento con 8' di rec. Eseguo. Riprendo in mano la tabella. 7c+ con recupero di… C'è il sole, ma l'aria è fresca. Balboa è completamente asciutta. Quanto mi piacerebbe provarla, è dallo scorso autunno che non ci metto mano. Sono sicura che andrei molto meglio ora, sono migliorata così tanto in questi ultimi mesi. "Cosa fai adesso Chou?". 7c+ con recupero di…

Guardo mio fratello. Se la ghigna. Ha già capito tutto. Ho già capito tutto.

Me lo riguardo con calma, sezione dopo sezione. Incredibile, le prese mi sembrano più buone e più vicine. È tutto più scorrevole, tutto più semplice. Bidito rovescio, tacca lontana, dinamico alla buona. Entra tutto con una facilità spaventosa. Non lo dico a nessuno, ma inizio a fantasticare.

Tornata a terra riposo bene, mi sdraio al sole, ripasso tutti i singoli nella mia testolina, cerco di concentrarmi.

Riparto. Scalo leggera e precisa, ma… cado all'ultimo movimento del duro iniziale. Appena prima del riposo. Che stupida. Ma come avevo potuto anche solo pensare di venirne a capo oggi, così in fretta, così facilmente. Non ne hai ancora abbastanza Marty, ecco tutto. Passeranno settimane prima di metabolizzarla di nuovo al meglio. Che stupida. Dovevi allenarti oggi, ti sta bene.

Difficile spiegare cosa sia successo al tentativo successivo. Difficile spiegarlo a me, ancora più difficile spiegarlo agli altri. Mi hanno fatto una valangata di complimenti, mi hanno chiesto di raccontare com'è andata. Non lo so. So solo che incazzata come una iena ho preso quel maledetto riposo. È lì che hai capito di chiuderlo? Ma che chiuderlo… mi mancava ancora mezza via! Ero solo contenta di aver finalmente messo insieme la prima parte. Ora mi aspettava un altro singolo duro e poi un'infinita cavalcata nella ghisa.

Ho riposato tanto su quelle due uniche prese discrete. In realtà non riposavo bene, ma se non altro il respiro è tornato calmo, così come la mente. Il singolo successivo è entrato e la lotta, quella disperata, ha avuto inizio. Il tifo ravvicinato di Max, appeso su Criptonite, quello di mio fratello e di Albi più in lontananza mi hanno tenuta su, fino alla fine, fino in cima al tetto di Sarre. Ho urlato davanti a quella catena fino a che polmoni e voce non ce l'hanno fatta più. Mio fratello mi ha calata a terra, ha tolto il grigi dalla corda, mi è corso incontro, mi ha alzata in aria e ha iniziato a saltellare con me in braccio.

È stato lui a risistemare la via, creata anni prima da Massimo Bal, ma poi abbandonata. È stato lui a liberarla, a gradarla 8c, e a chiamarla Balboa in onore del buon chiodatore. È grazie a lui che ho chiuso il mio primo 8c!"

Speriamo sia il primo 8c di una lunga lista...
Complimenti Martina!


 

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