Mario Prinoth

Vivo questo sport in tutte le sue forme, dalla scalata in falesia, alle vie multipitch, all'alpinismo, al ghiaccio e dry-tooling.

Il mio nome è Mario Prinoth, e ho la fortuna di vivere in montagna, precisamente in val di Fassa dove tutte le mie passioni possono venire soddisfatte (arrampicata, alpinismo, parapendio, scalate su ghiaccio, dry-tooling, sci-alpinismo).  Il lavoro che mi ha tramandato mio padre mi  porta a salire e scendere la vicina val Duron nel mio paese di Campitello, per portare gli escursionisti fino ai piedi del Sassolungo e del Catinaccio con la mia Land-Rover. Il mio secondo lavoro ha invece a che fare con una delle mie discipline preferite, il parapendio, e mi dà la possibilità di far provare l’ebbrezza del volo in biposto a chiunque lo desideri.

La mia storia di scalatore inizia all’età di 12 anni circa, sulle vie di casa con i miei fratelli, subisce poi uno stop di alcuni anni, quando mi sono applicato soprattutto nel parapendio, e ricomincia dopo il servizio militare.  

Non mi piace fare troppi progetti a lungo termine, seguo molto il mio istinto e la sensazione del momento, e quindi quando sento parlare o vedo una via che suscita la mia attenzione mi metto in gioco e mi ingaggio.  

La passione è da sempre stata la molla che mi ha portato a fare cose che sin da piccolo sognavo, ossia mi ha sostenuto nel raggiungimento del mio limite personale in ogni esperienza. Ciò mi ha permesso di realizzare itinerari significativi sia in falesia che in montagna, unici ed esclusivi; sono così riuscito a “mixare” generi diversi di vie tra le quali voglio citarne alcuni come: la Larcher Vigiani in Marmolada, Solo per vecchi guerrieri, Giallo Drem, la Battisti Weiss allo Spiz de le Roe, Cani morti, Hotel Supramone, in falesia ho salito Lo spreco a Pian Schiavaneis, The Search, Eclisse in Val San Nicolò, Drume Time e Rhe big mother ad Erto...

L’insieme di tali esperienze  hanno riempito ogni mio singolo giorno  di pura soddisfazione e di emozioni che mi hanno fatto sentire vivo. 

Ho la fortuna di poter disporre di una scarpetta per ogni terreno di gioco che vado ad affrontare, ultimamente mi trovo molto a mio agio con le “Instinct VS” scalando parecchio indoor, anche se le ho trovate polivalenti avendole provate anche su roccia con ottimi risultati. Sono anche molto soddisfatto del progetto intrapreso con il team della S.C.A.R.P.A.” riguardante una nuova scarpa da dry-tooling molto promettente.  

Per il futuro, mi auguro solo di poter continuare a fare quello che più mi piace e cioè vivere la montagna a 360° come ho sempre fatto. 


Highlights
  • 1° rp. Larcher-Vigiani - Marmolada 820m  max  8a
  • 1° rp. Solo per vecchi Guerrieri - Alpi Feltrine 120m   8b+
  • 1° rp. on-sight Giallo Drem - Vallaccia 250m  8a
  • 1° rp. on-sight Battisti Weiss - Larsec Catinaccio  450m  8a
  • 2° rp. Cani Morti - I° Campanile dei Lastei 250m 8b+
  • Hotel Supramonte - Sardegna, 450m  8b
  • Silbergeier - Ratikon (Svizzera) 250m 8b+

In falesia

  • prima libera Lo Spreco  Pian de Schiavaneis 8c+
  • prima libera The Search  Malga Ciapela  8c+
  • prima libera  Eclisse Val San Nicolò   8c+
  • terza ripetizione  Drume Time  Fonzaso 8c+
  • quarta ripetizione The Big Mother  Erto  8c+ 
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