Resoconto di Checco Vettorata

Quattro chicchere col forte atleta bellunese

Published in News | mountain |
12 gen 2016
by Francesco Paco Gentilucci
Tag: mountaineering arrampicata in montagna
Resoconto di Checco Vettorata

Ciao Checco come stai?
Tutto bene grazie sono quasi al termine della stagione.

Allora com’è andata la stagione? Appeso le scarpette al chiodo per ora o c’è ancora qualche gara in programma?
La stagione quest’anno è andata molto bene, sono riuscito a centrare la mia prima finale in Coppa del Mondo e mi sono Classificato dodicesimo nella classifica finale di coppa.

In ambito italiano mi sono aggiudicato la vittoria della combinata di Coppa Italia. A breve, il 20 dicembre, ci sarà il Campionato Italiano Lead a Trento per cui sono ancora in fase di preparazione per questo ultimo evento.



Chi è il più forte?
In Coppa Del Mondo credo che il più forte sia Ramon Julian Puigblanque perché riesce ad arrivare ovunque nonostante i tracciatori a volte lo mettono in difficoltà, in Italia Sicuramente Stefano Ghisolfi è un buon "compagno" di gare.

Credi che essere forti su roccia significhi automaticamente essere forti sull’arrampicata indoor?
Essere forti in roccia non significa automaticamente essere forti sull’arrampicata indoor, sono due stili molto diversi. Credo siano davvero poche le persone al mondo che potrebbero concedersi il lusso di scalare solo su roccia ed avere ugualmente ottimi risultati all'interno.

Che rapporto c’è fra l’arrampicata indoor e quella outdoor?
Il rapporto tra le due credo sia il cercare di sviluppare al meglio la forma all'interno e l'aumento della tecnica all'esterno collegata ad un buon stato di serenità mentale che credo solo l'ambiente esterno possa darti.



Quale delle due preferisci?
Durante le competizioni preferisco di più la struttura interna e durante le vacanze ovviamente la roccia, se dovessi scegliere credo che l'indoor mi faccia fare più fatica e quindi credo che abbia qualche punto di vantaggio.

Dovendo scegliere, meglio una vittoria in coppa del mondo o un 9A su roccia?
Senza dubbio una vittoria di Coppa Del Mondo, per uno che ha la possibilità di giocarsi una gara il 9a rimane sempre lì e credo sia solo una questione di tempo e tentativi; la vittoria di una singola tappa in quel determinato giorno capita una volta.

Un’analisi di stagione generale. Chi ti ha impressionato? Da chi ti aspettavi di più?
Questa stagione è stata molto positiva per me dopo un non buon inizio dovuto a degli errori nella lettura delle vie il fine stagione è stato molto più redditizio. Come impressione la Slovena Jania Garnbret mi ha colpito.

Quale è stata la gara più bella della stagione come prestazione?
La gara con il miglior risultato è stata La Coppa Del Mondo A Stavanger(NOR) il 21-22 agosto 2015 con il sesto posto



Quale è stata la migliore sotto il punto di vista dell’atmosfera, pubblico e come esperienza?
Briançon senza ombra di dubbio, tanta gente, musica e una vittoria in casa di un francese.

Sesto posto in norvegia, nono in Belgio e decimo a Kranj in Slovenia sono risultati che parlano chiaro, e ti collocano fra gli atleti top al mondo. Quanto è difficile riuscire a mantenere motivazioni e condizione fisica ai massimi livelli per tutta la stagione?
Mantenere alta la motivazione non è facile, puoi riuscirci se accanto a te hai persone con cui poter parlare dei problemi fisici e mentali che puoi trovare durante la stagione. Per la forma fisica è davvero più difficile, credo che un atleta abbia un mese di forma massima in cui deve esprimere al massimo se stesso, il resto dei mesi puoi trovarti dal 60% al 90% quindi è la mente che fa la differenza.



 

Con quali scarpette scali? Quante ne risuoli ogni stagione?
Le scarpette che uso di più sono le INSTINCT VS, sono davvero perfette per il mio piede, per allenarmi ho perso il conto di quante scarpette risuolo ma credo di superare la ventina di paia..




 

 

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