Tom Ballard

7b in Grimsel Massone Grindelwald Via Italia 61 - 8a Disturbia M9

Nato nel 1988 nel Peak District, Inghilterra, Tom Ballard è cresciuto nelle Highlands della Scozia, luogo in cui si è trasferito nel 1995 e nel quale ha frequentato la scuola, godendosi lo spettacolo e respirando il profumo della montagna più alta della Gran Bretagna, il Ben Nevis 4406 ft. Fin da giovane non ha mai avuto nessun altro desiderio o pensiero se non quello di diventare un climber.

Quel che lo rende diverso dai suoi coetanei è la semplice soddisfazione e il piacere di trovarsi da solo con se stesso. Il suo animo l’ha portato dal bouldering alle pareti alpine apprezzando entrambe le discipline. Attualmente si sente più realizzato nell’alpinismo in solitaria, sebbene il climbing misto sia un’ottima seconda scelta.  Un “climber creativo” capace di compiere grandi imprese con grosse soddisfazioni sia nell’aprire nuove vie che nelle ascese libere che usualmente vengono svolte con degli aiuti.

Il climbing misto è adatto sia al suo temperamento che al suo fisico. Oltre alle sue creazioni nel Nellembalm, Val Udai, Uschenen, Grotta Prinoth e Eptigen, ha scalato Vertical Limit M12 e ha fatto una seconda ascesa allo Spiderman M13, Superman 13+, e Ironman M14+.

È un affezionato delle Dolomiti, luogo in cui ha scalato più di 160 vie, la maggior parte in solitaria. Durante la stagione invernale 2013 è stato felicissimo di aver liberato la classica via “Via Olimpia – Going for Gold” del Catinaccio, risalente al 1960, di grado F8.  E per non abbassare il livello, ha disegnato una nuova via sul lato destro della parete est chiamandola “Just Like a Pill VIII+/IX” in“stile Trad o avventura”.

Tom ha imparato a sciare e ad andare sullo snowboard durante gli effimeri inverni delle Highlands scozzesi, allacciando i suoi primi sci all’età di 5 anni e lo snowboard all’età di 7 perché finché l’erba e le eriche sono bianche, deve essere la stagione dello sci. Gole e canaloni a Les Ecrins, Val di Fassa o Bernese Oberland si gode tutti gli aspetti del meraviglioso mondo invernale, praticando lo sci estremo o il freeride o l’alpinismo! Chiamateli pure come credete. 

L’Oberland Bernese e il North Face dell’Eiger sono i monti sui quali ha imparato il mestiere e dove ha fatto la sua prima ascesa in solitaria del North Pillar Direct e del Locherspiel, arrivando negli anni a scalare il North Pillar Direct in solitaria di difficoltà F6c+. Il dimenticato North Face dell’Agassizhorn (3953m) gli ha regalato una nuova via di 600m chiamata “If Ghengis Can, We Can” ED Wi4 M5 e ha fatto la prima solitaria del classico Tillman – Welzenbach sul North Face del Gross Fieschernhorn 4048 m!

Tom, nel complesso, ha scalato e disceso più di 110 vie alpine, la maggior parte in solitaria.

Gli piace:

Gruppi: Pink Floyd, Libri: Seven Pillars of Wisdom, cibo: pasta e cioccolato, bere: acqua, scarpe da approach: Vitamin, scarpe da arrampicata: Instinct, scarponi: Phantom 6000, scarponi da Sci: Rush e citazioni: “Tutti gli uomini sognano: ma non allo stesso modo. Quelli che sognano di notte nei recessi polverosi delle loro menti si svegliano di giorno e scoprono che era vanità: ma coloro che sognano di giorno sono uomini pericolosi, perché si comportano in modo tale che i loro sogni ad occhi aperti si avverino”. (T.E. Lawrence.)


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