Keita Kurakami: The Nose su El Capitan in libera ed in solitaria

Arrampicando in solitaria e autoassicurandosi per cinque giorni, il climber giapponese Keita Kurakami ha ripetuto in libera The Nose su El Capitan (Yosemite, USA).

Published in News | climbing |
26 nov 2018
by Planet Mountain
Tag: climbing
Keita Kurakami: The Nose su El Capitan in libera ed in solitaria

Novembre 2017: abbiamo dato la notizia di Keita Kurakami e la sua salita in libera di The Nose, la più famose big wall al mondo situata su El Capitan in Yosemite. Bene, alcuni si ricorderanno che alcuni giorni più tardi Kurakami aveva specificato che a causa del maltempo, era stato costretto ad interrompere la sua salita dopo il primo tiro chiave e si era rifugiato in cima a El Capitan, per poi riprendere la sua salita tre giorni più tardi. Per quello non considerava - giustamente - la sua salita una "vera libera" e sarebbe tornato l’anno successivo. 

Fast forward a novembre 2018: ci troviamo nuovamente a parlare di Kurakami, e non come potevamo immaginare della salita in libera di The Nose che era solo una questione di tempo, ma della sua salita in libera e in solitaria autoassicurato.

In pratica, Kurakami ha alzato la posta in gioco: ha salito tutti i tiri in libera, ma invece di essere accompagnato da un compagno di cordata, l’ha fatto auto-assicurandosi. Per riuscirci Kurakami ci ha raccontato di aver impiegato 5 giorni consecutivi per salire tutti i tiri da capocordata ed in libera, cadendo più di dieci volte ma poi trovando la soluzione in libera. Incluso ovviamente quelli chiave, il mitico tetto del The Great Roof, e l’altrettanto leggendario tiro successivo, Changing Corners. Grande salita!

Su Instagram Kurakami aveva annunciato l’impresa ancora dal bordo della parete delle pareti, dicendo "un’ora fa mi sono seduto qui, da solo. Mille metri d’arrampicata libera, mille metri di corde doppie e mille metri di risalita con i jumar." Dopo essere ritornato in valle ci ha raccontato "Sono caduto più di dieci volte” aggiungendo “ma alla fine ho salito tutti i tiri in libera e da primo. Adesso sto bene!"

È la prima volta che The Nose viene salita in libera ed in solitaria. La via era stata completata dopo 47 giorni d’arrampicata nel 1958 da Warren Harding, Wayne Merry e George Whitmore, e liberata nel 1993 da Lynn Hill. L’anno successivo Hill aveva effettuato una delle salite più significative di tutti i tempi per l’arrampicata big wall, salendo tutta la via in libera in meno di 24 ore. Negli anni successivi The Nose è diventata una delle vie più famose, ambite e gettonate del mondo, ma pochissimi sono riusciti a ripetere i 1000 metri in libera. Tommy Caldwell e Beth Rodden nel 2005 hanno salito tutti i tiri in libera, alternandosi da capocordata, poi la settimana successiva Caldwell ha salito The Nose tutto da capocordata ed in libera in meno di 12 ore, per poi abbinarla a Freerider in meno di 24 ore. Nel novembre del 2014 l’olandese Jorg Verhoeven è riuscito a ripetere The Nose in libera in tre giorni. Adesso a questa lista si aggiunge anche Kurakami.

Parlandoci del recente exploit di Kurakami, Verhoeven - che conosce bene The Nose e che nel 2013 aveva salito in solitaria e quasi del tutto in libera la vicina via Freerider - ci ha raccontato "È fantastico che sia tornato per fare una salita senza soluzioni di continuità, ed è molto impressionante che l’abbia fatto in solitaria. Penso che molti rimangono colpiti perché non riescono ad immaginarsi cosa comporta l’arrampicata in solitaria, ma con un po’ di abitudine funziona quasi altrettanto bene come con un compagno. Tuttavia, ciò che non viene spesso compreso è quanto sia difficile approcciare tutto da solo, mantenendo sempre alta la motivazione e la fiducia in se stessi. Secondo me è qui la chiave di lettura di una performance davvero speciale, oltre ovviamente alla salita in libera di The Nose che (stranamente) viene ripetuta molto raramente in questo stile."

SCHEDA: The Nose, El Capitan, Yosemite, USA

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