Lo sci secondo Giulia Monego: una parabola da Cortina alle nevi polverose di tutto il mondo

Il lavoro di guida d’estate, l’arrampicata, la MTB, il parapendio, sono tutte attività che mi piacciono e che mi permettono di stare in forma, cerco di arrivare all’autunno già pronta!

Published in News | ski |
17 gen 2019
by Scarpa
Tag: skirace scialpinismo ski mountaineering
Lo sci secondo Giulia Monego: una parabola da Cortina alle nevi polverose di tutto il mondo

Ciao Giulia! Intanto, per chi non ti conosce, raccontaci chi sei!

“Sono una sciatrice veneziana, appassionata di montagne e di sport che mi danno la possibilità di stare all’aria aperta. La mia passione per lo sci mi ha portato a viaggiare per il mondo in cerca di montagne dove poter lasciare la mia traccia nel modo più personale possibile. La bellezza dei luoghi e la possibilità di conoscere culture diverse è ciò che mi ha ispirato maggiormente e che mi ha fatto scegliere come mestiere quello di guida alpina, per poter a mio modo trasmettere la mia passione anche ad altri.”

Da Venezia alle nevi di tutto il mondo! Come è stata la tua parabola?

“Vengo dal mondo agonistico: nei primi anni della mia vita le gare sono state la ragione per la quale mi sono trasferita da Venezia, dove sono nata, a Cortina in Dolomiti, dove sono cresciuta sciisticamente. Dal 2003 poi, trasferitami in Svizzera, mi sono dedicata per un po’ di anni al freeride, partecipando al circuito di gare internazionali tra cui il Freeride World Tour. Una volta esplorate le potenzialità delle alpi occidentali non me ne sono più voluta andare, e stagione dopo stagione mi sono specializzata sempre di più in sci ripido e alpinismo. La logica conseguenza è stata trasferirmi, da 4 anni a questa parte, a Chamonix, dove lavoro come aspirante guida alpina.”



Come ti preparavi da giovane agonista all’inizio della stagione?

“Fino a 19 anni ho gareggiato in sci alpino, principalmente in gare FIS e qualche Coppa Europa. Tutto l’anno seguivo un programma di allenamento piuttosto rigido che mi lasciava poco tempo per andare in vacanza. Preparazione atletica fino a novembre, alternata a sci estivo. Dall’autunno tanto allenamento sulla neve alternato a gare e trasferte in giro per le Alpi fino ad aprile.”

 

Adesso invece? Come è cambiata la tua preparazione?

“Ora la mia preparazione è meno specifica e mi porta via meno tempo, ma cerco di arrivare all’autunno già abbastanza in forma. Il lavoro di guida d’estate, l’arrampicata, la MTB, il parapendio, sono tutte attività che mi piacciono e che mi permettono di stare in forma. Prima dell’inverno mi prendo sempre un mesetto per andare in palestra e fare esercizi specifici di rinforzo muscolare per le gambe, per poter sciare aggressivamente e su lunghi dislivelli. Ma anche per proteggermi dagli infortuni: specialmente dopo aver avuto parecchi interventi alle ginocchia, ora ci sto piuttosto attenta.”

 

Cosa ci dici sui tuoi progetti? Li definisci con un certo anticipo, oppure ti fai consigliare dalla natura e dall'andamento della stagione?

“I progetti più grossi e importanti richiedono un team di persone professioniste e un budget sostanzioso, ci si pensa già d’estate o a volte dalla stagione precedente. Per quanto riguarda invece i viaggi "all’ultimo minuto" in cerca di polvere e a caccia di perturbazioni, si può partire anche con poco anticipo, mettendo assieme qualche amico e un fotografo. Spesso così, in modo semplice, viene fuori una bella storia e delle immagini da condividere.”


Quindi ti sposti alla ricerca della neve come una vera cacciatrice! Vivi lo sci con una certa stagionalità oppure scii tutto l’anno?

“Sono stata un paio di anni a sciare nell’emisfero sud, in Argentina o in Nuova Zelanda, ma nella mia mente la vedo sempre più come un’opzione lontana. Il lavoro di guida d’estate mi piace e mi permette di non dover viaggiare all’altro lato del mondo per trovare gioia e passione. Mi permette inoltre di guadagnarmi la libertà di prendermi il tempo di cui ho bisogno per i miei progetti personali in inverno o primavera.”

 

Quindi in estate cosa fai? 

“A parte il lavoro di guida, mi piace la MTB, l’arrampicata, il parapendio e se posso concedermi una vacanza al mare allora scelgo il surf e magari i tropici!”

 

Grazie Giulia per aver soddisfatto la nostra curiosità. Prima di salutarti, vorremmo chiederti un consiglio da dare a chi vuole cominciare ad allenarsi e migliorare la sua tecnica!

“Per iniziare una carriera da freeskier bisogna aver macinato tanta neve fresca e terreni interessanti pieni di salti e belle linee da potersi scegliere. 

Ovviamente ciò va  di pari passo con una conoscenza degli aspetti base (e non solo) riguardanti la sicurezza. Frequentare dei corsi sulla nivologia in generale e sul soccorso in valanga è indispensabile. Poi l’esperienza viene con la pratica, in generale fatevi consigliare da chi ha più esperienza, magari da chi ha una formazione alle spalle. 

Buone sciate a tutti, speriamo arrivi tanta neve in questo 2019!”

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