Il peso dello zaino e il rispetto per la montagna, si presenta l’Alpago Sky Super 3

Un gancio verso il cielo di quasi duemila metri, il ricordo di tre amici e una giornata d’amore per i monti. Vittorio Romor racconta come si organizza l’evento del 10 agosto
“Una giornata per camminare e ricordare. Una corsa, una passeggiata, con gli amici più cari riscoprendo la bellezza dei nostri sentieri. Il “peso dello zaino” è da condividere con tutti, perché è in quello zaino che ci sono le nostre radici, i nostri affetti ed i prossimi passi tra le montagne di casa: tra tutte, le più belle”. Vittorio Romor è il presidente del Sci Club Dolomiti Ski-Alp, organizza da anni la mitica gara di scialpinismo Transcavallo e da sette anni è anche l’anima della “Alpago Sky Super 3”, una delle corse più emozionanti delle montagne bellunesi che fin dall’inizio è sostenuta da SCARPA®.
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Una manifestazione che finora si è sempre tenuta il 10 agosto, una data scolpita nella memoria dei residenti. Quel giorno, nel 2012, sul Monte Cridola, una “sosta” crollò all’improvviso, senza motivo. C’erano seduti sopra tre amici, tre innamorati della montagna: Andrea Zanon, 38 anni, falegname di Chies d'Alpago, Maudi De March, 36 anni, insegnante suo compaesano, soccorritore alpino, collaboratore del Gazzettino e studioso di Buzzati, e David Cecchin, 28enne che stava preparando l’esame da soccorritore alpino, da poco laureatosi. La montagna è meraviglia e crudeltà; la roccia è dura e onesta, ma sa anche tradire.
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Da allora, per ricordarli, si organizza questa gara in loro onore. “È il nostro modo solare e affettuoso per ricordarli in una giornata di gioia, correndo assieme”, dice Romor. “Amavano la montagna come noi l’amiamo e per questo con un gruppo di 150 volontari facciamo di tutto per rendere il 10 agosto una giornata di rigenerazione e felicità, di emozioni e di serenità”.



​​​​​​​L’evento proporrà due tracciati. La “Mini Sky 3″ (erede della “camminata nella natura” degli scorsi anni), dieci chilometri accessibili a tutti (600 i metri di dislivello) con partenza e arrivo a Lamosano, e il percorso agonistico “skyrace” che si svolgerà su un tracciato di 18,8 chilometri e 1.850 metri di dislivello positivo. I partecipanti saranno circa 500 sulle due gare, iscrizioni e informazioni sul sito www.dolomitiski-alp.com.

In questi giorni un gruppo di una ventina di volontari sta pulendo i sentieri, rovinati da Vaia e dalle nevicate di fine aprile e inizio maggio. “E tra poco inizieremo a creare la via normale che porta al monte Venal, sono gli ultimi 250 metri di dislivello, quelli più duri”, spiega il presidente. “Un gancio verso il cielo dritto e crudele, un filo indimenticabile da seguire in salita che rappresenta i nostri sforzi per rendere più bella la montagna che amiamo, come facciamo ad esempio con l’iniziativa della giornata ecologica, duecento persone impegnate a pulire i sentieri devastati dalla rabbia del maltempo”.
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Il resto è il racconto di un’avventura nella natura che si snoda tra tutte le frazioni di Chies d’Alpago. Dopo la partenza da Lamosano (640 metri di altitudine) si toccheranno Alpaos – San Martino – La Posta – Moda di Sopra – Roncadin – Cason Crosetta – Casera Venàl – Le Vàl (sentiero Cai n. 934) – Forcella Venàl – la cima del monte Venàl (2.212 metri, “tetto” della corsa) – sentiero Cai n. 928 – bivacco Toffolon – sentiero Cai n. 979 – Casera Antander – Col Pian – Tamèra – Irrighe (Narnei) – Molini – campo sportivo – Chies (piazzetta Belvedere, 703 metri).
Un viaggio tra alberi e single track, un percorso immersi nella natura e nella memoria, nella fatica della gara e nella soddisfazione del traguardo. Perché nessun luogo è davvero lontano quando il peso dello zaino è condiviso.