Tre Cime Experience, all’allenamento con amici compare la leggenda dello skyrunning

Una trentina di amanti della montagna, una corsetta sui sentieri della gara di settembre e i segreti per imparare a correre da veri impavidi, ecco il racconto del 3CX Camp
L’idea era quella di un allenamento collettivo, di una giornata passata con gioia tra natura e suggerimenti da parte dei miti dello skyrunning. Una corsetta, gli occhi ammaliati dai panorami più belli al mondo, la felicità di sentirsi tra amici che hanno solo lo scopo di godersi la natura, il viaggio, il percorso verso mete sempre più lontane.
Successo per il “3CX Camp”, la “pazza idea” di Ivano Molin, atleta del team SCARPA® che organizza gare di skyrunning sotto le Tre Cime. Domenica 7 luglio tra i Cadini di Misurina si è svolta la prima edizione dell’allenamento collettivo pensato per scoprire alcuni dei passaggi più belli della Tre Cime Experience, la gara di alpine running che si correrà il 7 e 8 settembre.



La “passeggiata”, organizzata dalla Cadini Promotion, aveva anche uno ospite di quelli che fanno venire la pelle d’oca agli appassionati delle corse in montagna, Stefano Fantuz, atleta leggendario dei trail internazionali che non ha bisogno di presentazioni. Una trentina di partecipanti hanno avuto la fortuna di correre assieme a lui, praticamente una famiglia allargata di euforici, affamati di vette e nutriti dal desiderio di andare più forte, più in alto, più in là.
I corridori del cielo, emozionati, sono partiti tutti insieme in direzione del Rifugio Col de Varda, dopo la sosta al Rifugio Città di Carpi per un breve ristoro, il gruppone ha proseguito poi lungo il sentiero Durissini fino a raggiungere il Rifugio Fonda Savio, dove c’è stata la seconda sosta con un altro ristoro. C’era chi chiedeva a Fantuz qualche “segreto tecnico”, chi si informava sull’alimentazione, chi semplicemente cercava di riposarsi dopo aver corso più forte che poteva in salita, il cuore a battere a mille.

«E’ stato un “allenamento” da incorniciare, per una volta non abbiamo fatto partire i cronometri e abbiamo pensato solo a divertirci”, racconta Stefano Fantuz. “Durante la corsa ho dato qualche idea su come gestire la gara illustrando alcuni tratti dove si può “attaccare” e altri dove si può riposare. Inoltre, insieme a Ivano Molin, abbiamo fatto vedere come affrontare i punti più tecnici in sicurezza».
Dopo il Rifugio è iniziata la discesa finale verso Misurina, dove arrivati al camping “Alla Baita” si è celebrato l’antico rito del trail runner: il pranzo, tutti assieme, con qualche birra a reidratare la fatica di un allenamento indimenticabile.

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Ivano Molin, il fondatore della Tre Cime Experience e l’ideatore dell’iniziativa è entusiasta. «E’ stata una giornata stupenda, le condizioni meteo erano perfette e tutti hanno potuto provare nel miglior modo il tracciato”, sorride. “Molti di loro non avevano mai corso lungo questi sentieri, l’entusiasmo e lo stupore nell’attraversare i Cadini erano ben visibili nei loro sguardi».
Finita questa anteprima, adesso l’organizzazione si sta buttando a testa bassa nella realizzazione dell’evento: c’è la parte logistica del piccolo villaggio da gestire, il rapporti coi rifugi, la distribuzione dei ristori, la definizione del gruppo di volontari operativi.

Poi finalmente arriverà il magico week end di settembre della Tre Cime Experience. Il programma prevede che le gare della domenica siano anticipate sabato pomeriggio dalla Diavolo Vertical Sprint, una gancio verso il cielo di sola salita (400 i metri di dislivello) con una lunghezza di 1,5 chilometri. Le gare del giorno successivo si correranno lungo i tradizionali tracciati che le hanno rese famose tra tutti gli appassionati di skyrunning. La Cadini Sky Race si correrà su percorso di 20 chilometri con 1.600 metri di dislivello, mentre la Misurina Sky Marathon, sarà lunga 42 chilometri con un dislivello di 3.000 metri. Per maggiori informazioni e iscrizioni: sito web www.trecimeexperience.com oppure visitare la pagina Facebook Tre Cime Experience.