Gli azzurri dello scialpinismo sono pronti per volare in Andorra

Davide Magnini ci svela i segreti delle prove pirenaiche
Sulle nevi di Arinsal e di Comapedrosa in Andorra sabato 25 e domenica 26 gennaio si correranno la Individual Race e la Vertical Race entrambe le gare assegneranno i punti per la Coppa del Mondo ISMF. Dopo la prima tappa disputata in Francia a metà dicembre il circo bianco della Coppa del Mondo ritornerà in Andorra dove, rispetto alle passate edizioni, è stato cambiato il campo gara della prova Individuale.
Il prossimo fine settimana il quartier generale di entrambe le manifestazioni sarà Arinsal a pochi chilometri dalla capitale La Vella.
Davide Magnini, atleta trentino in forza al Centro Sportivo Esercito, e azzurro dello scialpinismo dopo la prima tappa francese sarà in Andorra da metà della prossima settimana.
«Le prove di Aussois - ha raccontato Magnini - mi hanno molto sorpreso, non pensavo di essere così in forma a inizio stagione e di battagliare sin da subito per le prime posizioni. Nella Individual Race sono riuscito a stare quasi sempre in testa, poi negli ultimi due cambi, forse per le mani fredde, forse per l’agitazione ho fatto qualche errore che ha compromesso la leadership. In gare così tirate e con un livello così alto in circa venti secondi mi sono trovato a scivolare dalla prima alla quarta posizione. In ogni caso quelle gare mi hanno dato molta carica e spero di avere le stesse sensazioni anche nelle prossime tappe».



Cosa ti aspetti dalle prove andorrane?
«Purtroppo a causa di un’infiammazione del tendine non riesco ad allenarmi come vorrei, riesco a tenerla controllata e mi alleno abbastanza bene, ma se tutto non gira al 100% è difficile stare al passo dei miei colleghi. Inoltre nell’ultima settimana a causa di uno stato influenzale non sono riuscito a rifinire la preparazione nel migliore dei modi».

Le gare in Andorra le conosci molto bene, cosa ti piace di più?
«In Andorra ci vado molto volentieri e sin da quando ero nelle categorie giovanili, una volta in Coppa del Mondo correvano anche i cadetti, ho avuto una particolare simpatia per quelle montagne. Forse mi piace tornare su quelli nevi perché sono state in assoluto le mie prime trasferte internazionali, inoltre quando sono passato ai senior (under23) sono riuscito a strappare un bellissimo secondo posto nella vertical combattendo spalla a spalla con Anton Palzer e Michele Boscacci. Inoltre in Andorra c’è un tifo strepitoso e i percorsi, se le condizioni meteo lo permettono, sono molto tecnici e affascinanti».

La gara Individual sarà inedita, quindi descrivici la prova Vertical.
«La gara Individual si svolgerà sempre nella stessa zona di Arinsal, dove in tutti questi anni si è corsa anche la Vertical Race. La gara di sola salita in programma domenica mattina è veramente tosta, la prima parte sembra essere pianeggiante, ma in realtà le pendenze sono impegnative e chi parte al massimo rischia di accusare un calo di ritmo nella seconda parte di gara. Gli ultimi metri di dislivello sono veramente terribili, non hanno pendenze esagerate ma l’acido lattico nelle gambe si fa sentire. Spero di arrivare in Andorra dopo aver recuperato in miei piccoli acciacchi così cercherò di dare il 100% in tutte e due le gare in programma».

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