ANTONIOLI E PRANDI SFIDANO LE 13 CIME

Il 13 cime Ortles Cevedale è un percorso leggendario di 35 chilometri ad una altezza media di 3.400 metri. Tra creste, ferrate e salti nel vuoto, di solito ci si impiega tre giorni.
Tredici cime leggendarie. Una cavalcata a fil di cresta tra Lombardia e Trentino, tra cime ghiacciate e distese di rocce verticali. Un percorso aperto nel 1891, che gli alpinisti di solito portano a termine in tre giorni. Si tratta di un viaggio lungo 35 chilometri, con 3.700 metri di dislivello positivo, con punto di partenza e arrivo a Santa Caterina Valfurva, piccolo borgo che chiude la valle.

Gli appassionati recitano a memoria quelle cime, quasi fosse un rosario: Pizzo Tresero, Punta Pedranzini, Cima Dosegù, San Matteo, Monte Giumella, Punta Cadini, Rocca Santa Caterina, Cima di Pejo, Punta Taviela, Monte Vioz, Palon de La Mare, Monte Rosole, Cevedale. Un itinerario ad alta quota, siamo in media a 3.400 metri di altezza, col picco del Cedevale a 3.769. Chi porta a termine il percorso lo ricorda per sempre, è una delle esperienze di alpinismo più sublimi che si possano vivere.

Ebbene, in tempi di alpinismo “fast and light”, due atleti hanno deciso di tentare l’impresa: vogliono volare tra roccia e neve in semi autonomia alimentare, con attrezzatture leggere e passo deciso. Il tempo da battere è 7 ore e 50 minuti, appena fissato dagli atleti Gil Pintarelli (team SCARPA®) e William Boffelli: Andrea Prandi e Robert Antonioli vogliono impiegarci meno. E per questo hanno organizzato un tentativo che sarà supportato dal team SCARPA® con in testa Marco De Gasperi, che li seguirà per documentare l’impresa assieme a videomaker e guide alpine, che fungeranno di supporto per qualche, indispensabile, ristoro.



​​​​​​​La data della sfida non è ancora fissata, molto dipenderà dalle condizioni meteo. A tentare l’impresa Antonioli, che è il miglior scialpinista oggi in circolazione oltre ad essere tecnico del soccorso alpino. Campione del mondo in carica e per tre volte vincitore della Coppa del Mondo Ismf, è icona del fuoripista. Ha vinto anche le classiche, dal Mezzalama alla Pierra Menta, passando per il Patrouille des Glaciers. Al suo fianco il giovanissimo Prandi, 22enne del team Dynafit già capace di dominare da juniores il ranking della Coppa del Mondo 2018. Dopo una malattia nella scorsa stagione ora è tra i pre-convocati della nazionale azzurra di skialp.

Antonioli, del team SCARPA®, indosserà gli scarponi della linea Ribelle, prodotto pensato per le imprese “veloci e leggere”, quelle che seguono lo stile “fast and light” che tanto è amato. Perché quando in montagna si è meno pesanti si riesce a percorrere distanze maggiori, a viversi meglio la natura, ad affrontare i rischi con meno impaccio. Uno stile che si acquisisce con l’esperienza, perché non portarsi il materiale per il bivacco potrebbe causare problemi. Ma non sarà certo questo il pensiero dei due super atleti con gli occhi puntati su quelle tredici cime. Loro, di sicuro, non bivaccheranno. Pronti, via. Ci vediamo tra poco, meno di mezza giornata.