Intervista ad Andrea Rossi

"Bisogna riuscire a fondere insieme potenza, precisione e velocità"

Ciao Andrea, solo un paio di settimane alla gara più importante dell’anno, il Campionato del Mondo di Poznam, Polonia. Ti senti pronto? 
Ciao Francesco!
è vero oramai ci siamo!! Ancora pochi giorni e saremo in Polonia per l’appuntamento principale dell’anno, no non sono agitato perché per me questo è il sesto mondiale e con il tempo ho imparato a gestire le mie emozioni, certo il palcoscenico è importante gli atleti sono di primissimo livello, ma io ed i miei compagni ci sentiamo pronti a dare il massimo per ottenere un risultato migliore degli anni scorsi.

Quale è la tua specialità? Come funziona?
La mia specialità è l’underhand che consiste nel rompere in due pezzi un tronco di legno fissato orizzontalmente su di un cavalletto con l’uso di un’ascia, rompendolo prima da un lato e successivamente dal lato opposto, come tutte le altre discipline è a tempo e il cronometro si ferma quando il tronco si rompe.

Quali sono gli aspetti più complicati della tua disciplina? 
Per eccellere nella mia disciplina come nelle altre discipline Stihl Timbersports, occorre potenza, precisione e velocità. Per raggiungere alti livelli è necessario molto allenamento e dedizione per migliorare queste caratteristiche e fonderle in modo da ottenere delle ottime performance.

Sappiamo che hai scelto le Iguana. Quale è l’aspetto più interessante di questa calzatura? 
La scarpa per le discipline Stihl Timbersports, deve essere una scarpa confortevole con una suola morbida che possa garantire all’atleta la massima sensibilità, inoltre deve avere un buon grip sulla superficie di appoggio per garantire all’atleta la migliore performance.
Tutte queste caratteristiche le ho riscontrate nella SCARPA Iguana, ottima calzabilità, suola morbida per avere la massima sensibilità del piede e un perfetto grip sulla superficie di appoggio. Senza alcun dubbio Iguana è l’elemento in più per raggiungere le massime performance.

Quante ore/giorni alla settimana di solito ti alleni?
L’allenamento per me sostanzialmente si divide in due parti, in palestra e al campo di allenamento a casa. In bassa stagione (periodo invernale) per migliorare la forza massimale ed esplosiva mi alleno 3 volte a settimana in palestra e una volta al campo per una sessione che dura circa mezza giornata, mentre in alta stagione mi alleno tutti i giorni alternando la palestra dove in questo caso l’obbiettivo è mantenimento forza e aumento della velocità, con il campo di allenamento dove le sessioni durano circa un’ora e mezza, la domenica giorno di riposo.

Come ti sei avvicinato a questo sport così particolare?
Mi sono appassionato a questo sport dopo aver visto uno show nel 2009 ad una fiera forestale promosso da Stihl Italia, durante il quale dicevano di essere alla ricerca di persone che volessero praticare questo sport, da lì ho partecipato ad un open day nel quale si sarebbero selezionati un primo gruppo di atleti, sono stato scelto e da lì è partito il tutto.



Raccontaci qualche curiosità riguardo questo sport. Perché una persona dovrebbe appassionarsi a esso?
Personalmente è la passione che mi lega al legno in generale che mi ha fatto avvicinare a questo sport, oltre ad essere uno sport estremo ed avvincente, composto da varie discipline delle quali 3 con ascia, due con motosegha e una con sega, di conseguenza un’atleta per eccellere oltre ad essere completo deve riuscire a fondere insieme potenza, precisione e velocità ed è questa la cosa che mi affascina maggiormente. Inoltre mi piace molto la rievocazione in chiave sportiva di quello che era il lavoro nei boschi al tempo dei nostri nonni, mio nonno di professione era boscaiolo.