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MARTINA, CHE RECORD: 17.645 METRI DI DISLIVELLO SUGLI SCI IN 24 ORE

Martina non lo sapeva, ma nel suo destino c’era già scritta una data, quella dell’inizio della primavera, il 21 marzo. Alle ore 17 di quel giorno è iniziata la sua impresa più difficile. Cercare di battere il record del mondo di dislivello positivo sugli sci nell’arco delle 24 ore. Di fronte aveva un luogo che amava e che conosceva alla perfezione, il Monte Agudo. Lì ha scelto un tracciato da poco più di settecento metri di dislivello e ha iniziato a salire e scendere con tutta la forza che aveva in corpo.
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Il record precedente, fissato dall’americana Rea Kolbl pochi giorni prima, era di 16.777 metri. Un’asticella altissima, considerato che il primato appena abbattuto era di 15.440 metri della norvegese Malene Blikken Haukby. In campo maschile, l’imperatore è Kilian Jornet, che coi suoi 23.486 metri (impresa compiuta nella stazione di Tusten, in Norvegia), ha posto l’asticella davvero in alto: il precedente record, stabilito dal norvegese Lars Erik Skjervheim, era di 20.939 metri.
Martina aveva nella testa questi numeri, li conosceva. E ha resistito a crisi e affaticamento, ha visto il tramonto e l’alba ed è sempre rimasta concentrata sull’obiettivo. Alla fine, dopo 23 ore e 44 minuti, in cima all’Agudo, il display rosso segnava le cifre che non dimenticherà mai: 17.645 metri. Due volte l’altezza del monte Everest, una salita che lei si è vissuta immersa nei panorami di casa tra Taiarezze e la cima, con tappa intermedia a Malon. Venticinque salite che l’hanno proiettata nella leggenda dello scialpinismo.



“Forse non sarò un’atleta veloce, ma di sicuro so di avere ritmo”, ha scritto sulla sua pagina Facebook mostrando i dati della sua avventura. “Immagino che questo sia di gran lunga il risultato più importante nella mia carriera di atleta”, ha aggiunto in un altro post. “Un ringraziamento speciale va alle persone che erano lì a sostenermi e a tifare per me. Il Cadore è il posto migliore al mondo grazie alle sue montagne e ai suoi panorami: mi ha dato dei superpoteri. Ho capito che la volontà può portarti molto lontano”.
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Photo Credits: Philipp Reiter
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